Formazione e politiche sociali, è necessario aumentare risorse e investimenti

Il ruolo della Regione in questo campo è fondamentale

 Il ruolo della programmazione regionale nei campi della Formazione e delle Politiche Sociali è a dir poco fondamentale per una terra in cui la disoccupazione è ai massimi storici e la fuga, soprattutto dei giovani, sembra quasi inarrestabile.  La Regione Calabria deve a tutti i costi aumentare gli stanziamenti per il settore, riproporre i Bandi funzionanti ed eliminare tutte le pastoie burocratiche e gli ostacoli che in questi anni hanno reso l’attività poco funzionale.

È necessario garantire continuità a bandi come Dote Lavoro e inclusione attiva

La Calabria non può rinunciare alle politiche attive, e deve ad ogni costo garantire continuità a bandi quali Dote Lavoro ed Inclusione Attiva, Garanzia Giovani, obbligo formativo. Sono misure che se messe in campo in maniera adeguata e tempestiva permettono la lotta alla disoccupazione e alla dispersione scolastica, mettendo chi opera nei territori nelle condizioni di fornire servizi di formazione e avviamento al lavoro che sono imprescindibili per lo sviluppo del territorio.  Nell’immediato la nuova legislatura regionale dovrà allocare risorse, che già nello scorso cinquennio hanno superato i 100 milioni di euro, per far fronte alle richieste che arrivano dagli enti formativi regionali.

Bisogna strutturare i dipartimenti e dotarli adeguatamente

Bisogna nel contempo strutturare i dipartimenti e dotarli adeguatamente, per evitare intoppi e rallentamenti che troppo spesso hanno trasformato delle buone occasioni in opportunità perse. Bisogna nei primissimi giorni di insediamento chiudere con le posizioni arretrate, saldare chi è ancora in graduatoria da mesi e programmare per il futuro. Solo così si potranno creare i presupposti per cercare di tamponare lo spopolamento fisico e sociale della nostra Regione.